DI “CONDIZIONATA” NON VI DAREI NEANCHE LA LIBERTA’ !!

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Tassa sui condizionatori:

E’ rimbalzata ieri la notizia dell’introduzione di una nuova tassa: quella sui condizionatori che nell’estate 2015 stanno aiutando il comune cittadino a sopportare il caldo; tuttavia il timore di dover aprire il portafoglio per un ulteriore balzello ha scatenato il panico fra i consumatori. Ma cerchiamo di chiarire le idee: chi deve pagare la tassa e perchè? 

Il Ministero, con una nota sul proprio sito, ha tenuto a specificare che la tassa è obbligatoria per coloro che possiedono impianti di potenza pari o superiore a 12 Kw; un impianto di questa potenza è necessario per raffreddare un ambiente della grandezza di circa 160 metri quadrati, ovvero un ufficio o un locale pubblico.
Sicuramente non è il caso di un appartamento medio, la cui stanze con dimensioni di circa 20-30 mq circa, richiedono una potenza cadauna di circa 1,8-2,3 Kw.

Quindi… perchè (i soliti grullini per primi) lanciano allarmismi per soldi che NON saranno pagati dai semplici cittadini, ma da chi possiede qualcosa in piu’ ??
Nessuno ha mai alzato la voce per altre tasse e imposte comunali, fatte pagare anche a chi è disoccupato, quindi privo di reddito !!
Il vecchio pensionato, che si rifugia nei centri commerciali per sfuggire al caldo, dovrebbe preoccuparsi per il ricco, costretto a pagare 200 €uro per poter stare al fresco nella sua megavilla con piscina ??
Non ho mai visto un ricco preoccuparsi del povero, disoccupato o sfrattato, che si ritrova a mangiare alla Caritas e dormire sotto i ponti, anche quando arriva un inverno rigido e piovoso !!

Ma allora di cosa parlano questi “difensori del popolo”, dalla loro poltrona parlamentare pagati dai soldi dei cittadini ?!?
Gridano e battono i piedi (sul tetto di Montecitorio) solo per farsi applaudire da chi li ha eletti… poichè è cosi’ che giustificano la loro presenza sterile e dannosa sulla scena politica ??

Malafede o ignoranza ??
Sicuramente l’ignoranza non manca in chi li segue e li difende come fossero i custodi del Sacro Graal.
Per loro la “scoperta dell’acqua calda” è frutto del lavoro dei loro paladini, e del “sacro Blog”, a cui nulla sfugge sull’operato degli altri “politici corrotti”:
ma tale norma era già stata preventivata nel 2014 ai tempi del Governo Monti.

PS:
In una nota alcune associazioni di consumatori (Federconsumat e Adusbef) hanno già fatto una prima stima dell’onere, che dovrebbe attestarsi intorno a 200 euro circa. Le direttive dell’UE in materia ”2002/91/CE e quella del 2010/31/UE”, emesse al fine di risolvere il problema del riscaldamento globale del pianeta, obbligano il proprietario del condizionatore ad avere un libretto dell’impianto con regolare certificazione da parte di un tecnico qualificato e ad effettuare un regolare controllo ogni quattro anni. Per i trasgressori le multe vanno dai 500 ai 3000 euro.

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